FAQ – Formazione Scuola Lavoro

È una modalità di realizzazione del percorso scolastico finalizzata principalmente a permettere allo studente di acquisire o potenziare le competenze tipiche dell’indirizzo di studi prescelto e le competenze trasversali, per un consapevole orientamento al mondo del lavoro e/o alla prosecuzione degli studi nella formazione superiore, anche non accademica.

È una metodologia didattica che interessa le discipline dell’intero consiglio di classe e che porta ad esperienze da svolgersi al di fuori dell’ambiente scolastico. I percorsi di FSL hanno quindi tre aspetti formativi:

  • curricolare: devono essere collegati al percorso di studi
  • esperienziale
  • orientativo

La FSL viene progettata, gestita e valutata dal C.d.C come qualsiasi altra attività didattica e può essere svolta in contesti professionali esterni, in aula, in ambiente laboratoriale o in forme simulate.

Le varie modalità previste dalla normativa sono: project work a scuola o presso enti esterni, tirocini formativi curricolari presso enti esterni, service learning, impresa formativa simulata.

In ciascuna occorrono: un ente esterno, un prodotto finito, la certificazione delle competenze sviluppate.

La legge n. 53/2003 ha introdotto l’alternanza scuola lavoro come «modalità di realizzazione del percorso formativo»; con la legge n. 107/2015 l’alternanza scuola-lavoro è divenuta attività obbligatoria; infine il DL 127/2025, convertito con legge 164/2025 ha ridenominato i percorsi in «Formazione Scuola-Lavoro»

I percorsi di FSL si svolgono nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, per almeno 150 ore negli istituti tecnici.

Ogni studente dovrà svolgere tutti i percorsi che il suo consiglio di classe ha progettato e gestito.

NO. Le Linee Guida specificano che un’accurata progettazione da parte della scuola deve prevedere la possibilità di attuare i percorsi con modalità differenti ed integrate. Le 150 ore sono un minimo da svolgere, non il massimo da raggiungere.

Sì, chi ripete segue la programmazione delle attività stabilite dal Consiglio di classe in cui è inserito, comprese le esperienze di FSL proposte a quella classe. L’unica eccezione si ha per certificazioni che hanno una validità permanente o pluriennale riconosciuta dalla legge, come la formazione sulla salute e sicurezza in ambienti di lavoro.

È un contenitore «work in progress» necessario e utile per archiviare

  • documenti della formazione sulla sicurezza – spendibili nel mondo del lavoro
  • documenti e autovalutazioni delle esperienze di FSL
  • documenti del TFI e diario di bordo del TFI

La FSL è requisito per essere ammessi all’Esame di maturità; ma non solo.

Durante la prova orale dovranno emergere le esperienze fatte dagli studenti e le loro valutazioni in merito; il materiale raccolto nel portfolio serve per preparare questa presentazione.

Nel nostro istituto è stata adottata la seguente articolazione dei percorsi

Sì, la legge 107 del 13/07/2015 ha previsto anche la possibilità di svolgere l’alternanza scuola-lavoro all’estero, purché siano rispettati i requisiti stabiliti dalle linee guida, ossia

  • la presenza di un ente esterno con cui la scuola stipula convenzione e progetto formativo
    • la progettazione di un percorso che permetta di sviluppare competenze legate al percorso di studi
    • oltre che trasversali
  • l’elaborazione di un prodotto finito di varia tipologia
  • la valutazione delle competenze

Il Ministero ha precisato che «le esperienze dello studente all’estero, in una famiglia e in una scuola diverse dalle proprie, contribuiscono a sviluppare competenze di tipo trasversale, oltre a quelle più specifiche legate alle discipline fortemente richieste oggi dal mercato del lavoro.»

Il Consiglio di classe ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare tali competenze, evidenziandone i punti di forza. Nel nostro istituto l’esperienza è equiparata in termini quantitativi ai tirocini formativi curricolari svolti nel quarto anno dal resto della classe.

Per gli studenti riconosciuti «atleti di alto livello» le attività di alternanza scuola lavoro potranno comprendere gli impegni sportivi, sulla base di un progetto formativo personalizzato condiviso tra la scuola di appartenenza e l’ente che segue il percorso atletico dello studente.

Il nostro istituto riconosce lo sport come fattore di crescita psico-fisica, di miglioramento dello stile e delle abitudini di vita, della salute e dello sviluppo delle relazioni socio-comunicative dell’individuo.

Dovranno essere comunque rispettati i requisiti stabiliti dalle linee guida, ossia

  • la presenza di un ente esterno con cui progettare un percorso
  • l’elaborazione di un prodotto finito – in questo caso anche l’attività sportiva
  • la valutazione delle competenze

Sì. L’assicurazione scolastica copre tutte le attività didattiche, quindi anche le esperienze di FSL; è pertanto obbligatorio averla pagata.

In più, durante i percorsi svolti presso enti esterni, è attiva l’assicurazione dell’INAIL.

La segreteria didattica riceverà dalla scuola di provenienza tutta la documentazione relativa ai percorsi svolti; allo stesso modo, in caso di trasferimento verso un’altra scuola, l’istituto passerà tutta la documentazione alla nuova scuola.

Lo studente, però deve conservare con cura copia di tutta la documentazione nel suo portfolio.

È lo stage presso un ente esterno. Nel nostro istituto è previsto che tutti i ragazzi delle classi quarte svolgano questa esperienza per 4 settimane.

La scuola prevede che lo studente cerchi un’azienda con cui intraprendere un percorso di FSL; sperimentare la ricerca attiva del luogo di lavoro è un aspetto importante del nostro progetto.

In tantissime tipologie di enti, non solo nelle imprese.

Infatti la legge 107/2015 comprende tra gli enti ospitanti per i percorsi di FSL «le imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza, le CCIAA, enti pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, gli ordini professionali, musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale o enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI»

No, non è possibile svolgere il tirocinio presso l’azienda di famiglia, in quanto una degli obiettivi del progetto è quello di sviluppare competenze trasversali anche in termini di interazione con nuove persone e nuovi ambienti lavorativi, rispettandone regole e organizzazione.

Il nominativo dell’azienda può però essere messo a disposizione della scuola per permettere la realizzazione di tirocini per altri studenti.

Sì, è possibile, solo se non si è inseriti nello stesso reparto / ufficio. In ogni caso il familiare non dovrà essere il tutor aziendale.

Qualche giorno prima di iniziare lo stage è necessario contattare l’ente ospitante, per definire i dettagli organizzativi del primo giorno

L’attività di FSL è attività didattica a tutti gli effetti, perciò valgono le stesse regole della frequenza a scuola; in particolare, le assenze devono sempre essere comunicate sia al tutor aziendale che scolastico, giustificate e limitate a casi eccezionali.

Il rapporto tra scuola ed azienda regolamenta il tirocinio formativo curricolare. Al termine di questa esperienza, lo studente può continuare il rapporto con l’azienda, purché tra loro si stipuli una delle modalità contrattuali previste dalla legge.

Non arrenderti troppo presto!

Puoi fare delle ricerche online in cui filtri aziende per tipologie/settore e distanza da casa.

Usa anche questo link per fare le tue ricerche inserendo i dati opportuni: https://scuolalavoro.registroimprese.it/rasl/home#_blank

E infine c’è sempre il tuo docente-referente.